Burlada → 3.10 → Pamplona [Iruña] → 4.80km → Cizur Menor [Zizur Txikia]

Altitudine
460
To end of camino
700.40
Bancomat
Yes
Bar
Yes
Fermata dell’autobus
Yes
Terminal degli autobus
Yes
Ufficio postale
Paseo Pablo Sarasate 9, 64220, Mon-Fri: 0830-2030 & Sat: 0930-1300, 948 207 217
Negozio di alimentari
Yes
Centro medico
Yes
Farmacia
Yes
Piscina pubblica
Yes
Treno
Yes

La Pamplona moderna è la città più popolosa lungo il Cammino Francese. Offre praticamente qualsiasi servizio di cui un pellegrino possa aver bisogno. La sua piazza principale, Piazza del Castello, è stata rinnovata nel 2003 ed è il punto da cui è più facile orientarsi.

Hemingway aiutò la città a riacquistare la sua fama in un tempo in cui la gente aveva iniziato a dimenticarla. La visitò numerose volte, e ne descrisse la piazza con parole di lode. Alcuni dei suoi posti preferiti sono tutt’ora in attività (Bar Txoko, Hotel La Perla, Café Iruña).

Come per qualsiasi città spagnola meta di turismo, i ristoranti migliori si trovano fuori dal centro. Fortunatamente non sono lontani, e per raggiungerli basta discendere Calle San Nicolás sul lato ovest della Piazza.

A Pamplona varrebbe la pena di concedersi una giornata intera di riposo dal cammino per visitare i numerosi luoghi di interesse, o per lo meno mezza giornata. Vicino all’entrata della città si può ammirare la Cattedrale Neoclassica di Santa María el Real, dove con la credencial è possibile ottenere uno sconto sul biglietto d’ingresso per visitare la Cattedrale e l’attiguo Museo Diocesano. Altra chiesa degna di nota è la fortificata Chiesa di San Saturnino.

Attenzione

Altra cosa interessante da segnalare è che qui potrete spedire a Santiago le cose che si sono rivelate non strettamente necessarie per il viaggio, e alleggerire quindi il vostro zaino. L’ufficio postale di Pamplona è pratico in questo, e quello di Santiago ancora di più. Spedire non costa molto e avrete a disposizione 15 giorni per andare a riprendervi le vostre cose all’arrivo, oppure potete pagare 1€ in più al giorno e lasciarle lì quanto vi pare. Usate l’opzione di spedizione più lenta per risparmiare. Ricordate infine che gli uffici postali (correos) la domenica sono chiusi dappertutto.

Festività

A Pamplona si celebrano con molta partecipazione diverse festività; la più famosa è San Fermín, dal 6 al 14 luglio. In quel periodo l’albergue municipal è chiuso ed è difficile trovare posto in qualsiasi altro alloggio; anche avendo la fortuna di trovarlo, i prezzi sarebbero molto elevati. Se volete assistere a questa festività è consigliato prenotare in anticipo, altrimenti attraversate la città stando ben attenti ai vostri averi.

Storia

Pamplona venne fondata nel 75 a. C. dal generale romano Pompeo come accampamento militare, grazie alla posizione geografica strategica in cui si trovava. Il fatto che il cammino vi passi attraverso non è quindi una coincidenza.

Si potrebbe dire che la storia di Pamplona sia stata scritta dalle colline che da sempre hanno incanalato il traffico dei Pirenei verso questa città. Pamplona gode di una lunga e complessa storia di conquiste e riconquiste. I musulmani (moriscos) la occuparono nel 718, per poi venire espulsi dalla città (ma non dalla regione) dai baschi. Per i successivi 200 anni, le lotte per il potere che vi si susseguirono furono motivate principalmente dal desiderio di impedire ai musulmani di prendere nuovamente il controllo.

Nel XII secolo le acque si placarono abbastanza da permettere alla città di iniziare un importante sviluppo, fenomeno per cui la sua vantaggiosa posizione geografica giocò ancora una volta un ruolo fondamentale. Divenne un melting pot di culture diverse, con i baschi da entrambi i lati del confine francese, i castigliani, gli ebrei e la rimanente popolazione musulmana, ciascuno ritagliandosi un barrio per sé. La cooperazione era scarsa e la città dovette sopportare un ciclo di crescita e distruzione poiché ciascun gruppo lottava per difendersi e al contempo attaccava gli altri.

La situazione era così critica che Pamplona iniziò a contraddistinguersi per la peculiarità di avere le mura difensive all’interno della città, invece che attorno ad essa.

Il cammino

Il cammino lascia la città attraverso la Cittadella a forma di stella, edificata nel XVII secolo (simile a quella di Saint Jean Pied de Port, dal momento che entrambe furono costruite secondo il progetto dello stesso ingegnere militare francese). Se vi siete persi, seguite le indicazioni per il parco che circonda la cittadella; da lì il cammino è ben segnalato.